Se n’è parlato parecchio di privilegi parlamentari; oggi rammenterò qualche numero, al solo scopo di rimarcare un punto, che tuttavia trascende il “privilegio” in se stesso. Il conto dei nostri rappresentanti, a grandi linee, è il seguente: totale netto mensile dei deputati = 15.237.02 euro; a questi si aggiunga l’assegno di fine mandato pari a 44.763,56 euro al netto, poi c’è la pensione che è pari ad un minimo mensile di 2.797 euro netti ed un massimo mensile di 8.952.712 euro sempre al netto; poi c’è l’assistenza sanitaria, completamente aggratis. Infine (si fa per dire), si aggiunga:

1.TESSERA DEL CINEMA gratis
2.TESSERA TEATRO gratis
3.PISCINE E PALESTRE gratis
4.TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
5.CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
6.FS gratis
7.AUTO BLU CON AUTISTA gratis
8.RISTORANTE sovente gratis o a pochi euro
9. Indennità parlamentare: l’importo mensile al netto è pari a 5.419,46 euro.
10. Diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma: pari a 4.003,11 euro al netto.
11. Rimborso forfettario per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori: l’importo mensile è pari a 4.190 euro ad eletto.
12. Rimborso trimestrale forfettario per spese accessorie di viaggio per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto. L’importo trimestrale è pari a 3.323,70 euro al netto per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
13. Rimborso forfettario per spese viaggi all’estero: l’importo annuo è pari a 3.100,00 euro al netto.
14. Rimborso forfettario per spese telefoniche: l’importo annuo è pari a 3.098,74 euro al netto.

A questo punto il lettore più attento si chiederà cosa avranno fatto i padani Bossi, Castelli, Calderoli, Borghezio e compagnia bella per meritarsi il tutto? Nulla di eccezzzziunale: è bastato dar fuoco al tricolore o, in alternativa, dedicargli una pisciatina, gridare “Roma ladrona”, deridere l’inno di Mameli per sostituirlo prontamente con uno tutto made in padania, e via discorrendo.
Se prima di quest’ultima tornata elettorale, avessi saputo che gli italiani erano una massa di dementi (in passato lo sospettavo) - giuro - mi sarei messo pur’io a bruciare il tricolore saltellando: oh, visti i presupposti ne sarebbe valsa, certamente, la pena. Per ora, tuttavia, da onesto contribuente di questo Stato contribuirò, insieme a voi tutti, a tenere in vita il sogno degli indipendentisti dell’estremo nord.
Nel contempo, mi chiedevo (ultimamente mi faccio troppe domande…): il motto dei leghisti è “basta soldi a Roma, vogliamo l’indipendenza”: vabbé, libertà di espressione…; tuttavia, non credete che, per noi italiani, sia giunta l’ora di gridare “basta soldi ai padani che sovente pisciano, cagano e ruttano sopra il tricolore”? Certo, un po’ lungo come motto.


8 Responses to “Alla faccia dei fessi!”  

  1. 1 Rutten

    non sarebbe il caso di fargli risalire quel foulard verde sù per il culo?………………….

  2. 2 bp

    Mi sfugge un qualcosa: ma i nostri rappresentanti cosa pagano?
    Vorrei proprio essere io a rappresentarvi…

  3. 3 Fr. ->rutten

    a quale fine?

  4. 4 Fr. -> bp

    a saperlo….

  5. 5 Lesandro

    tu non ti rendi conto. non hai idea di quanto costino coca e mignotte al giorno d’oggi.

  6. 6 ILLAICISTA

    Il motto è un po’ lungo, ma efficace direi. ;-)

  7. 7 Tess

    Però questo non ha scoraggiato gli operai del nord.
    E’ un paese da rivoltare come un calzino

  8. 8 Fr.

    ragazzi, attenzione: “i fucili sono caldi”…

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