Ritinteggiamo

Voglio convincermi del fatto che la semplificazione politica in atto non possa che far bene a questo fottuto paese. Voglio convincermi del fatto che la strada del cd. “governo ombra” intrapresa da Veltroni sia poi quella giusta per poter emanare, senza intralci e in tempi brevi, tutti quei provvedimenti necessari per il bene della collettività. Non ho mai amato quel “muro contro muro” a cui si ispirava da tempo il nostro Parlamento: credo che un paese come questo abbia bisogno, fortemente, di un Parlamento che legiferi, e lo faccia bene. Le forze politiche elette dovranno lavorare - come accade nelle più grandi democrazie occidentali - all’unisono, per il bene della collettività tutta, nessuno escluso. Gli eletti stanno lì - con tutti i privilegi che ne conseguono - per risolvere i problemi di tutti, di certo non per fare a cazzotti e consumare mortadella avariata alla faccia degli elettori di Tizio o di Sempronio.
Il paese chiedeva a gran voce un Parlamento meno macchinoso, meno litigioso: forse è stato ascoltato. Allo stesso modo, lo stesso paese, manifesta le stesse richieste per gli apparati amministrativi. Detenere, contestualmente, un Parlamento snello e dei consigli comunali e regionali, di contro, macchinosi e litigiosi - lasciatemelo dire - è un autentico paradosso. Le nostre città (non tutte) sono amministrate malissimo: dentro le amministrazioni comunali si lavora solo ed esclusivamente per mantenere e preservare il proprio elettorato: e questo è un male.
I romani, ad esempio, da tempo vogliono una città più vivibile, più sicura, con più parcheggi e traffico disciplinato. Richieste totalmente respinte. Roma è ormai diventata un città selvaggia: trovarsi di fronte una donna (rom) che, per strada, si alza il vestito per pisciare su una grata, vi assicuro che non è bello a vedersi. Incredulo, ho assistito a quest’atto, come dire, “liberatorio”. La questione Rom - ricredendomi su quanto scritto e detto in passato - esiste e come, e va risolta.
Basta con questi inutili ideologismi, non servono: gli italiani ne hanno le palle piene delle solite lotte intestine tra comunisti (presunti garantisti) e fascisti (presunti intolleranti). Bisogna ritinteggiare totalmente questo paese, possibilmente con pochissimi colori. Due partiti son pochi, quattro son troppi: è questo il motto. Chi amministra male torna a casa: e il politico sa bene di essere un “dipendente” a tempo determinato, un precario. Ricordiamocelo pure noi di tanto in tanto. Respingiamo le avance preelettorali, non lasciamoci sedurre dalle false apparenze, respingiamo i soliti giochetti, tutti tesi ad inculcare pregiudizi e ideologismi fasulli, superati dal tempo e dalla storia. Cazzu cazzu!
Tags: italia, politica




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