Il 13 e il 14 Aprile me ne starò alla larga dai seggi elettorali: non eserciterò quel pseudo-diritto civico. Forse in futuro tornerò a riesercitarlo, a patto però che mi si presenterà davanti uno Stato libero, libero cioè dall’occupazione della tirannia mafiosa e dell’ottusaggine religiosa. Quel giorno (che non giungerà mai…), forse, potrò riavvertire il senso di appartenza a codesta nazione. Dovrà essere una nuova nazione, di certo un territorio dove potranno trovare eguale tutela sia la ricca imprenditoria del nord, che la povera imprenditoria del sud. Non si può più assistere allo svuotamento di queste aree, non si può più consentire la mobilitazione fisica verso il ricco nord di gente alla ricerca di un futuro migliore: come se il tempo si fosse fermato al periodo post-bellico. Se si permette questo, da decenni, vuol dire che a qualcuno fa comodo, molto comodo: superfluo ribadirne i potenziali benefattori. E’ in atto, ormai da troppo tempo, un circolo vizioso, la cui unica via di fuga è il ricambio generazionale di questa vecchia classe politica. Ma il “porcellum” non lo permette! E quindi? Niente, me ne starò a casa.
Certo, consegnare le chiavi del paese alla banda Bossi-Berlusconi rappresenterà un suicidio sociale, e non solo per quella parte di popolazione che attende impietosamente il momento del rilancio economico. Per quest’ultima, in particolare, il PDL - lo si sappia - non può atteggiarsi in alcun modo a garante per lo sviluppo economico-culturale. La ragione risiede in un dato, inoppugnabile: il benessere del mezzogiorno non può non passare per la lotta alla tirannia delle mafie; e detto fra noi: è utopia pura credere che un ministero così importante, come quello degli interni, diretto da Berlusconi e dal suo braccio destro Dell’Utri, possa riuscire in quell’opera. Quella parte d’Italia ovviamente è libera di scegliere: ma tra un “meno tasse per tutti” ed un “meno mafie per tutti”, sarà facile capire quale sarà lo slogan più gettonato. Berlusconi poi - si sa - è un abile incantatore di serpenti.
Ma nonostante tutto, il sottoscritto, dai seggi, se ne starà alla larga!


One Response to “Meglio starsene alla larga”  

  1. 1 mario

    Certo che ci hanno ridotto proprio bene.
    Io mi farò un giro in montagna.

Leave a Reply