[...]
24Mar08
“La democrazia sfida la religione perché si fonda sulla libertà di coscienza e sul principio di maggioranza. La religione, a sua volta, sfida la democrazia perché si fonda sulla verità che non dipende né dalla coscienza né dalla volontà della maggioranza”. Ergo: “cattolicesimo e democrazia sono compatibili?”
(Pietro Scoppola)




Bentornato!
Alla domanda rispondo di sì. Non per nulla da sessant’anni siamo governati dalla democrazia-cristiana. Siamo un paese democratico, al limite dell’immaginabile: basta guardarsi alle spalle, e tenere fede al curriculum immagazzinato con sacrificio. Potremmo fare uno scambio, Ratzinger-Andreotti. Nessuno se ne accorgerebbe
mah credo sia più complicata di così, basta pensare al caso dell’aborto: chi è per la libertà di coscienza e chi per la “verità”?
In fondo anche la democrazia è una religione.
“Anche la democrazia è una religione”
Se ci atteniamo al significato stretto del termine (”religione”
l’assunto viene inevitabilmente a cadere.
“Una religione è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con qualche ordine soprannaturale o realtà ultraterrena”.
“La parola deriva dal verbo relegere, ossia “rileggere”, intendendo una rilettura degli eventi naturali come opera di entità soprannaturali”.
(da Wikipedia)
Saluti, carissimo!
Beh per molti lo “Stato” è un entità con doti sopranaturali
ciao!
giusto!