Il bluff
14Feb08

Sono tutti elettrizzati per questa pseudo-rivoluzione del sistema partitico italiano. Molti sperano, forse, credono che la polverizzazione dei piccoli partiti (Radicali, Sdi, etc.) sistemerà le cose. Come se la causa di tutti i mali di questo merdoso paese – criminalità, incapacità, corruzione e arretratezza culturale su tutto – risiedesse nell’essere radicale, socialista o, peggio, comunista. Forse molti dimenticano che dal 1948 questa Repubblica è governata dai cd. moderati centristi. Molti dimenticano, altresì, che le conquiste più importanti in tema di diritti civili e sociali sono state ottenute grazie ai vecchi radicali, ai vecchi comunisti, ai vecchi socialisti. Ora, di colpo, costoro rappresentano la cacca, quanto di peggio possa esistere nel panorama politico mondiale. Perciò meglio toglierseli dalle balle. I creduloni, comunque, avranno tempo e modo per svegliarsi da questo abbaglio, da questo grande bluff.
La rottura con la sinistra radicale, d’altro canto, ci dice che oggi, come non mai, se non si ottiene la benedizione del signore “non si può”; Veltroni & Massimino l’hanno capito, perciò, se da un lato, hanno rinfoderato la falce, dall’altro, hanno innalzato lo scudo crociato. Ora “si può fare“: perché appagare il sentimento cristiano è la conditio sine qua non per stare in prima linea. Non basta essere un politico tout court: devi agire per il bene della polis, “ma anche” dei chierici. E questo è un problema; tant’è che Pirani (Repubblica) ieri sera, vistosamente preoccupato, chiedeva a Veltroni se non fosse il caso di insistere sull’ingresso dei radicali nel Pd, poiché unici rappresentanti della laicità, in un paese dove l’integralismo cattolico, come non mai, cresce a dismisura. Walter, abilmente, in versione bipartisan, prende in prestito il pensiero, del giorno prima, manifestato dall’amico Silvio, affermando che “i temi bioetici non possono essere argomento di campagna elettorale; la laicità è un principio costituzionale, nessuno può atteggiarsi perciò a rappresentate del medesimo, tutti lo siamo“. Non credo tuttavia che Pirani si sia tranquillizzato; ad esser sinceri io sono preoccupato. Non riesco a nominare Veltroni – men che meno Berlusconi – come mio rappresentante di laicità; come non credo che la rivoluzione politica in atto rivoluzionerà il paese.
Stento a credere, perciò, che la mera stabilità governativa possa smuovere le coscienze e, soprattutto, disinnescare quella forma mentis mafioso-clericale che tanto famosi ci ha reso in tutto il mondo. La politica, per sua parte, seguirà il suo naturale ciclo biologico, e lo farà non senza aver brucato l’ultima fogliolina. Dico questo così, tanto per esser – come sempre – ottimista.
Filed under: come sempre, demagogia, italia, politica | 2 Comments



“Col PD tutto le ideologie socialdemocratiche e popolari, vanno in piccionaia e si dovrà guardare al nuovo” (sono parole di Veltroni).
Cosa sia questo “nuovo” ancora non si sa, ma conoscendo la furbizia dei nostri politici, significherà soprattutto mani libere per fare cose apparentemente in contrasto l’una con l’altra.
Insomma un mix di politiche di destra,centro e sinistra a seconda dell’occorrenza.
Sarei pure d’accordo, ma ho quasi la certezza che da noi questo si tradurrà in un populismo demagogico stile Berlusconi. Vedremo.
Saluti
Un mix di porcate, in perfetto stile made in italy.