Noti costituzionalisti, sovente, si lasciano andare in dichiarazioni enfatizzanti nei confronti della nostra carta costituzionale. Da più parti, invero, si sente dire che la nostra sia una tra le più esaustive e garantiste Costituzioni esistenti al mondo. Se dimenticassimo, per un attimo, le molteplici inattuazioni pratiche dei principi in essa riversati, potremmo di certo convenire con gli stessi. Tuttavia, e a prescindere dalle inattuazioni pratiche, si dovrà senz’altro convenire su un dato: e cioè che, in determinati settori, la legge fondamentale italiana lascia dei vuoti (forse) incolmabili. In particolare, mi riferisco alla materia radiotelevisiva: cioè - voglio dire - se i padri costituenti avessero considerato più da vicino codesta materia, forse - e ribadisco forse - si sarebbe potuto vincolare in maniera più pregnante il legislatore ordinario (in tema, appunto, di legislazione radiotelevisiva); quanto meno per evitare - visto l’ipotetico ritorno del berlusca al governo - ulteriori editti bulgari.

Se potessi, proporrei, a tal riguardo, l’inserimento di un norma ad hoc: magari seguendo quel solco tracciato, ad es., dall’articolo 93 della Costituzione Svizzera, che in materia di comunicazione di massa - a mio avviso - pare essere notevolmente esaustivo.

Art. 93 - Radiotelevisione
2 La radio e la televisione
contribuiscono all’istruzione e allo sviluppo culturale, alla libera formazione delle opinioni e all’intrattenimento[*]. Considerano le particolarità del Paese e i bisogni dei Cantoni. Presentano gli avvenimenti in modo corretto e riflettono adeguatamente la pluralità delle opinioni.
3 L’indipendenza della radio e della televisione nonché l’autonomia nella concezione dei programmi sono garantite.
4 Devono essere considerati la situazione e i compiti di altri mezzi di comunicazione sociale, soprattutto della stampa.
5 I ricorsi in materia di programmi possono essere deferiti a un’autorità indipendente di ricorso.

[*]
Si noti che l’intrattenimento, per gli svizzeri, viene per ultimo (dopo l’istruzione e lo sviluppo culturale); per la tv italiana, purtroppo, è una questione prioritaria.



2 Responses to “Garanzie d’importazione”  

  1. 1 Derek

    pensa ai Tg: tutti uguali, stesse notizie con lievissime variazioni di giudizio. Mi piacerebbe però sapere chi stila per tutti la scaletta

  2. 2 fr.

    La mano di DIO! … :-)

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