Interrollando
10Gen08
Nemmeno un anno fà la Cassazione - con formula pienamente assolutoria (”perché il fatto non sussiste“) - capovolse una condanna inflitta, dalla Corte d’Appello di Roma, ad un giovane romano, reo di aver coltivato due o tre piantine di canapa indiana. La Cassazione giustificava l’assoluzione precisando che nella fattispecie non si trattava di coltivazione in senso tecnico, ma comunque di detenzione ad uso personale. Oggi, per contro, appuro che la medesima Corte ha confermato una condanna inflitta ad una donna messinese, colpevole di aver coltivato una sola piantina di canapa indiana. Me sa tanto che il testo di legge Fini-Giovanardi venga usato al posto delle Rizla+.
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Probabilmente, tutto dipende dalla dimensione delle piante: due o tre gerani non fanno una quercia…
Secondo me è un fatto di clima

mi dispiace, devo respingere entrambe le ipotesi;
la ragione è sempre quella…
un pò di razzismo c’è, cioè secondo me questa sentenza è stata pronunciata con la logica del due pesi e due misure. Una messinese è mafiosa a prescindere.
oh, nun la passano mai!
qui è arrivato il filtro…