Abnorme

28Nov07

Scrivevo tempo fa che se dominus della fase delle indagini preliminari è senza ombra di dubbio il Pubblico Ministero (diretto interessato del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale), sulla scorta del nuovo sistema accusatorio (e sempre più garantista) il legislatore ha ritenuto di individuare una nuova figura di giudice che, privato di quei poteri istruttori che appartenevano al suo predecessore (il cd. giudice Istruttore), è stato investito di un compito di “sorveglianza” e necessaria verifica dell’operato dei soggetti attori della fase investigativa.
Non a caso, questo nuovo giudice, è correttamente chiamato giudice per le Indagini Preliminari (GIP), volendo con quel “per” sottolineare come lo stesso non ha più poteri veri e propri decisionali (salvo nelle ipotesi dei riti premiali del “patteggiamento, del rito abbreviato e del decreto penale di condanna), ma piuttosto di controllo e di filtro dell’operato sia del P.M., sia della P.G. che degli altri soggetti procedimentali (indagato, persona offesa). Insomma, nelle intenzioni del legislatore traspare chiaramente l’intenzione di voler accostare la figura del GIP a quella del giudice dibattimentale. Quello che caratterizza i due soggetti processuali è la garanzia di terzietà. Il GIP non è una parte del processo (a differenza del PM); egli deve quindi, necessariamente, frapporsi tra le parti. Non a caso si suole definire il rapporto processuale come actum triarum personæ: il Pm da una parte, l’indagato da un altra, il giudice al centro, a garanzia anche e sopratutto dei diritti della difesa. Un giudice che mostrasse un minimo di accanimento verso l’indagato perderebbe autorevolezza e inevitabilmente credibilità.

Quando scrissi ciò (in data 13 sett.) mi riferivo al Gip Forleo, che proprio oggi incassa un provvedimento censorio da parte della Cassazione. Questa si rifà al concetto di abnormità. Quando un provvedimento è abnorme? La Suprema corte dice che è da considerare tale il provvedimento adottato a fini diversi da quelli previsti dall’ordinamento ovvero inficiato da anomalie genetiche o funzionali che ne impediscono l’inquadramento nel sistema processual-legislativo … … …

Dunque, nel nostro caso, pare che la Forleo - caparbiamente - abbia puntato dritto nei confronti di soggetti non iscritti dal Pm nel registro degli indagati, sostituendosi allo stesso Pm, tentando ergo la transvolata atlantica solitaria. Mi chiedo - in stile socciano: perché? perché? Ad ogni modo vi linko un altro caso di provvedimento abnorme di un Gip, censurato dalla Cassazione: in questo caso il Gip, contro la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm, senza fissare l’udienza camerale (così come previsto dal codice), de plano, ordina con decreto al Pm di iscrivere i soggetti nel registro degli indagati. Questa decisione è consultabile QUI.



2 Responses to “Abnorme”  

  1. 1 Sostiene Proudhon

    ho sottoscritto le tue parole all’epoca, le ho riprese e articolate in un discorso più generale sulla magistratura quando si è parlato di demagistris, e le ri-sottoscrivo ora. personaggi come la forleo non fanno altro che aggravare la già importante crisi che l’istituzione della magistratura affronta in questo paese.

  2. 2 art2

    Ricordo, ricordo…
    Ad ogni modo, vorrei aggiungere: la fama, il successo, il potere, possono essere - legittimamente - ricercati ed inseguiti (da chiunque lo desideri) a patto, però, che il mezzo usato per l’inseguimento medesimo sia la “professionalità”, non anche il sopruso o l’abuso…
    Con ciò, non voglio dire che sia questo il caso del Gip Forleo, per la quale (stante alla buona fede) penso si debba parlare, più che altro, di un “eccesso di zelo”, che in casi come questi non paga mai.

Leave a Reply