Così ineluttabilmente - a seguito della decisione di annullare con rinvio la sentenza sul caso Eluana - è giunta la risposta del Vaticano ai giudici della Suprema Corte.
Una risposta come al solito insolente, superba, scevra da qualsivoglia schema razionalistico, pregna di un credere scriteriato e cieco in un qualcosa (la vita) di cui si sentono assoluti proprietari. Entrano così, per l’ennesima volta, a gamba tesa sul sistema giurisprudenziale così come, in altre occasioni, entrarono sul sistema politico: sul quale, tuttavia, detengono un potere smisurato, giacché i loro fedelissimi proseliti son sempre e comunque pronti a sposare le loro mastodontiche idiozie. Castagnetti, prelato del piddì in Parlamento, è immediatamente intervenuto nel sottoscrivere le dichiarazioni di Ratzinger e Bagnasco, riportate, come di consueto accade, da quel pseudoquotidiano denominato “Osservatore Romano” (un nome, un programma). Un partito - il piddì - che nasce ergo sotto il segno del cupolone: pena l’esclusione da un posto sicuro in prima fila, in paradiso.
Una Cei arrogante, dicevo, pronta a spalare merda su giudici, cittadini, malati terminali e non, politici e via discorrendo: insomma su tutti coloro che, a vario titolo, osano pensarla diversamente dal loro credo. Un credo personificato in Gesù Cristo, ossia il “Re dell’universo”: come lo ha gioiosamente definito Ratzinger a margine dell’udienza generale di oggi, durante la quale ha annunciato il suo secondo concistoro per la creazione di nuovi cardinali, che, in futuro, eleggeranno il nuovo papa (e della quale il sottoscritto se ne po fregà de meno…).
Acclarato, tuttavia, che costoro sono avvezzi, da sempre, ad imporre le loro ottuse linee guida per politiche sociali e civili, mi chiedevo se non fosse il caso consentire l’accesso al conclave anche a quella parte della società civile che legittimamente (e senza rompe li coglioni a nessuno) vuole vivere la vita senza un credo (e possibilmente pure senza un respiratore artificiale…): così i laici, gli atei, gli agnostici e quei credenti di facciata (che son pure parecchi…). Si tratta di quella società civile che - seppur tutelata costituzionalmente - viene oggi, come ieri, sempre più esclusa dalle decisioni politiche, poiché etichettata dai padri celesti come relativista, nichilista, figlia della secolarizzazione; relativista, nichilista, figlia della secolarizzazione; relativista, nichilista, figlia della secolarizzazione; relativista, nichilista, figlia della secolarizzazione. [Si è voluto così emulare la reiterazione scoglionante delle predette etichettature].



No Responses to “Fanculo! [che va di moda]”  

  1. No Comments

Leave a Reply