Italiopoli

Ci volle poco tempo per screditare il pool di Tangentopoli: verbalmente, e, sopratutto, legislativamente. Prima lo spettro del cd. “pacchetto Conso”, che, come risaputo, non approdò in Parlamento; poi, l’attacco di Craxi dai banchi del parlamento; poi l’accusa di uso strumentale della carcerazione preventiva; l’accusa di essere politicizzato; il cd. “decreto salva ladri” su proposta del ministro Biondi, che provocò la scarcerazione di 140 detenuti per corruzione e circa 200 tra reati societari e tributari; e, infine, la riforma dell’art. 513 c.p.p. e la contestuale modifica della struttura del reato di abuso d’ufficio. Dunque, a parte qualche coglione, che pure il carcere fu costretto a sciropparselo, per tutti gli altri il pericolo fu scampato: dalla serie “e vissero felici e contenti”. Chi, di contro, se la passò male furono quegli sporchi comunisti magistrati che osarono far chiarezza sulla vita dei cd. colletti bianchi, gente per bene che, ad ogni modo, non aveva mica ammazzato nessuno (eccheccazzo! no?). Dopo tangentopoli, calciopoli: il prologo è simile, ci sono le accuse (da parte di un noto esponente politico, direi il solito…) a Borrelli e, poi, (altrettanto simile) l’epilogo: tra una spallata e l’altra zacchete: e, infatti, salvo il capostazione, di ’sto scandalo poco o nulla è rimasto. Adesso è il momento di vallettopoli… Però, in fondo, chisseneffotte! sù. Meglio così! Quello che più conta è uscirne puliti! Si evita quantomeno di fare la solita porca figura con i nostri concittadini europei. Mo però è tardi, vado..!
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un post scritto alle 3 di notte va necessariamente rivisto e ritoccato…
e dopo vallettopoli blogopoli?
)
come in Cina e in Egitto? ..
tutto può succedere quì da noi 8-(
Il caso youtube è un campanello d’allarme.