Nell’articolo 2 Cost. e nella “dichiarazione dei diritti dell’uomo” si trova il solenne riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo nei confronti dei governanti.
Tuttavia, c’è una linea sottile tra il bene e il male; un manipolo di (nuovi) squilibrati potrebbe senz’altro travalicarla per deporre l’uomo, nuovamente, nella merda. Fanno riflettere le parole di Saragat rilasciate prima dell’inizio dei lavori della costituente: “...fate che il volto di questa repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide“.
Questa foto vuol proprio ricordare i tiranni più sanguinari del secolo scorso; può servire per non dimenticare…(locuzione, questa, tanto banale, quanto significativa), e per sottolineare che lo squilibrio mentale non ha appartenenze politiche specifiche, poiché esso può risiedere in un qualsiasi soggetto di questo mondo, purché quest’ultimo abbia, semplicemente, un piccolo cervello con un grosso vuoto da colmare.
Quanto suddetto lo scrissi qualche mese fa. Mi ricollegavo ad un post che lo precedeva, intitolato Quid (che rappresenta l’anima di questo blog). Quello che pensavo allora, lo penso, ovviamente, anche oggi. Inutile trovare nuove parole per esprime lo stesso concetto, vanno bene quelle stesse, ed è per questo che le ho riproposte.
Agli eventuali lettori negazionisti, poi, non consiglio la lettura di nessuna legge (come, invece, vuole il governo…), troppo complicato per voi… Ma la consultazione - possibilmente attenta e meditata - di questo sito sì, anche perché, per capire una foto non servono particolari predisposizioni intellettive..
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è difficile credere che oggi possano esistere persone (se così possono definirisi) che negano simili atrocità, incredibile.
Combattere il negazionismo introducendo leggi che lo rendano reato (o inasprendo leggi esistenti) è, a mio modo di vedere, un segnale di debolezza di una società che non riesce più a produrre strumenti culturali adeguati e si affida quindi a metodi repressivi.
Un saluto
concordo col commento di Giamo. non bisogna fare leggi, bisogna assicurare lo studio della storia
il negazionismo è soprattutto frutto di qualche irresponsabile politicante di destra e di sinistra…,e sapete a cosa mi riferisco…
Legarsi ad un ideologia in tutto e per tutto è molto pericoloso…
beh! la mussolini è ancora convinta che suo nonno in fondo non ha fatto nulla di male…
e poi ci chiediamo perchè esistono ancora oggi partiti di estrema destra
è un problema politico in ogni caso, per l’irresponsabilità di alcuni e, come scrive giamo, per l’incapacità di produrre strumenti culturali adeguati. Non sono d’accordo con raser, perchè lo studio della storia è assicurato, infatti a scuola e in Tv se ne parla sempre dell’olocausto, ma non si ottengono gli effetti sperati. Dunque il problema dove stà? Non può che risiedere nella cattiva politica.
Saluti
belle le parole di Saragat, cazzo