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Prologo.
Quando un’amministrazione comunale vuole fare cassa cosa può fare? Quella di Arcole (non Arcore) ha sanzionato LIDL italia (in qualità di distributore) al pagamento di una sanzione pecuniaria di €3200, per aver venduto un “Amaro alle erbe” (prodotto in Germania) la cui etichettatura riportava un titolo alcolometrico volumico inferiore a quello effettivo riscontrato dagli agenti asl regionali. L’etichetta indicava un titolo alcolometrico del 35%, l’Asl ha riscontrato, invece, un secco 34,54%.
Epilogo.
Tenenedo conto che il margine di tolleranza (previsto da un d.lgs. del ‘92) è dello 0,3%, la Corte di Giustizia europea ha definitivamente messo fine alla controversia tra LIDL e il comune di Arcole, condannando la prima al pagamento della sanzione suddetta.

Conclusioni.
Il riconoscimento della responsabilità (anche) del distributore rappresenta una buona garanzia di tutela per i consumatori, tuttavia mi chiedo a chi avrebbe potuto nuocere quello 0,4% in meno? (e sottolineo “in meno”). Sicuramente domani il primo e l’unico a brindare per questa sentenza sarà il sindaco di Arcole..



10 Responses to ““Per la cassa un Amaro””  

  1. 1 Leandra

    quasi quasi domani vado a solidarizzare con quelli del Lidl

  2. 2 zuzzurro

    Quello 0,3% previsto dal decreto mi sembra scandaloso. Solita legge fatta coi piedi.

  3. 3 suillo

    netta posizione pro Lidl! sarai mica il legale di uno di loro? :-)

  4. 4 francesco

    “netta posizione pro Lidl!” SUILLO.

    Hai capito male, rileggilo!

  5. 5 suillo

    eppure..

  6. 6 francesco

    A Suillo! Per caso hai fatto indigestione di wurstel? :-)

  7. 7 raser

    amaro…amaro.. ;-)
    ma il comune che ha fatto, ha mandato i controlli a tappeto? o si è costituito parte civile?

  8. 8 francesco

    l’amministrazione comunale ha disposto il controllo, ma non a tappeto; dopo la verifica dell’asl, la p.A. stessa ha emanato il provvedimento sanzionatorio

  9. 9 raser

    non avevo mai sentito di amministrazioni che chiedessero questi controlli.

  10. 10 francesco

    tutti i comuni in Italia possono disporre di questi controlli…

    peraltro la legge, in questo caso, prevede una sanzione che si aggira tra i 116€ ed i 3500€…, il comune in questione ha disposto quasi il massimo, appunto 3200, e per un’inconsistente 0,1%

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