Entra oggi in vigore la legge n. 281 sulle intercettazioni illegali. La legge in questione ha modificato o, meglio, sostituito l’art. 240 del codice di procedura penale.
Il nuovo articolo - rubricato “Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali” - al comma 2 dispone che:

“il pubblico ministero dispone l’immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni o comunicazioni, relativi a traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato effettuare copia in qualunque forma e in qualunque fase del procedimento ed il loro contenuto non può essere utilizzato“.

Il successivo comma 3 ci dice che:

“il pubblico ministero, acquisiti i documenti, i supporti e gli atti di cui al comma 2, entro quarantotto ore, chiede al GIP di disporne la distruzione“.

I comma 4 e 5:

“Il GIP entro le successive 48 ore fissa l’udienza da tenersi entro dieci giorni dando avviso a tutte le parti interessate…;”Sentite le parti comparse, il GIPdispone la distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al medesimo comma 2…

La legge 281, inoltre, punisce con la pena della reclusione da 6 mesi a 4 anni chiunque illecitamente detiene gli atti o i documenti di cui sia stata disposta la distruzione ai sensi dell’articolo 240 c.p.p e con la pena della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio.

In altri termini, tutte le intercettazioni illegali di casa Telecom - anche se contengano fattispecie di reato - non potranno essere in alcun modo utilizzate come materiale probatorio, e comunque dovranno essere completamente distrutte. Insomma, a mio avviso, una (giusta) legge rispettosa di alcuni fondamentali principi costituzionali (vedi art. 15 Cost.); anche se nello stesso tempo favorisce chi quelle illegalità ha perpretato.



4 Responses to “Intercettazioni illegali: addio!”  

  1. 1 Spartacus Quirinus

    Che le intercettazioni illegali non possano essere utilizzate mi sembra un minimo di “civiltà giuridica”. Siamo, in fin dei conti, una delle patrie della legalità (diritto romano). Per cui gli inquirenti dovranno imparare ad “incastrare” i presunti rei con metodi legali. Vale sempre la massima meglio un delinquente libero che un innocente in galera. Altro discorso sarebbe da fare tra chi ha i mezzi (pecuniari) per difendersi, sviando la giustizia, ritardandola, creandosi partiti per salvare il c. ecc. e chi povero diavolo viene “stritolato” nella macchina giudiziaria…

  2. 2 articolo2

    Homo sine pecunia est imago mortis :-(

  3. 3 Lucia

    ma le intercettazioni su Fassino erano illegali?

  4. 4 articolo2

    può darsi

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