Santa subito!

09Mag08

E’ evidente che le scuse del sommo pontefice a nulla son servite ed a nulla serviranno. Credo che il problema non possa essere affrontato con una semplice lavatina di mani e quattro ave o maria. Ad ogni modo vien da pensare: ma se l’uomo è cacciatore, il prete sarà pedofilo?
Che?!?! Generalizzo?… Francamente ho perso il conto…

Embé - è il caso di dirlo - il finto frate laico ha fottuto pure me! Prometto, però, che la prossima volta le notizie sui preti pedofili le leggerò fino in fondo.

Angelino è l’alter ego del Clemente. Vista la sua giovane età, sarà facile dedurre che il nostro Alfano sarà un ministro molto - dico molto - attento alle indicazioni promananti dall’esperto timoniere… nonché capitan Silvio. Il signor B. potrà così vantare il suo secondo ministero ad interim, dopo quello degli esteri, di qualche annetto fa. Le procure d’Italia, di conseguenza, sono avvisate: cioè, potranno continuar a godere i soliti sonni, quelli tranquilli di sempre. Buona notte Giustizia!

Rimosso tosto

03Mag08

J. Ratzinger non compare nella lista, stilata dal Time, delle 100 persone più influenti del mondo. In altri termini, Ratzinger non conta un cazzo! Embé, in fondo, se ’sto papa riesce soltanto ad influenzare il parlamento italiano e la sacra corona unita, si dovrà pur convenir con loro…

Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani.
Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti
“…

Wiston Churchill

Articolo1

26Apr08

Se n’è parlato parecchio di privilegi parlamentari; oggi rammenterò qualche numero, al solo scopo di rimarcare un punto, che tuttavia trascende il “privilegio” in se stesso. Il conto dei nostri rappresentanti, a grandi linee, è il seguente: totale netto mensile dei deputati = 15.237.02 euro; a questi si aggiunga l’assegno di fine mandato pari a 44.763,56 euro al netto, poi c’è la pensione che è pari ad un minimo mensile di 2.797 euro netti ed un massimo mensile di 8.952.712 euro sempre al netto; poi c’è l’assistenza sanitaria, completamente aggratis. Infine (si fa per dire), si aggiunga:

1.TESSERA DEL CINEMA gratis
2.TESSERA TEATRO gratis
3.PISCINE E PALESTRE gratis
4.TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
5.CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
6.FS gratis
7.AUTO BLU CON AUTISTA gratis
8.RISTORANTE sovente gratis o a pochi euro
9. Indennità parlamentare: l’importo mensile al netto è pari a 5.419,46 euro.
10. Diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma: pari a 4.003,11 euro al netto.
11. Rimborso forfettario per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori: l’importo mensile è pari a 4.190 euro ad eletto.
12. Rimborso trimestrale forfettario per spese accessorie di viaggio per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto. L’importo trimestrale è pari a 3.323,70 euro al netto per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
13. Rimborso forfettario per spese viaggi all’estero: l’importo annuo è pari a 3.100,00 euro al netto.
14. Rimborso forfettario per spese telefoniche: l’importo annuo è pari a 3.098,74 euro al netto.

A questo punto il lettore più attento si chiederà cosa avranno fatto i padani Bossi, Castelli, Calderoli, Borghezio e compagnia bella per meritarsi il tutto? Nulla di eccezzzziunale: è bastato dar fuoco al tricolore o, in alternativa, dedicargli una pisciatina, gridare “Roma ladrona”, deridere l’inno di Mameli per sostituirlo prontamente con uno tutto made in padania, e via discorrendo.
Se prima di quest’ultima tornata elettorale, avessi saputo che gli italiani erano una massa di dementi (in passato lo sospettavo) - giuro - mi sarei messo pur’io a bruciare il tricolore saltellando: oh, visti i presupposti ne sarebbe valsa, certamente, la pena. Per ora, tuttavia, da onesto contribuente di questo Stato contribuirò, insieme a voi tutti, a tenere in vita il sogno degli indipendentisti dell’estremo nord.
Nel contempo, mi chiedevo (ultimamente mi faccio troppe domande…): il motto dei leghisti è “basta soldi a Roma, vogliamo l’indipendenza”: vabbé, libertà di espressione…; tuttavia, non credete che, per noi italiani, sia giunta l’ora di gridare “basta soldi ai padani che sovente pisciano, cagano e ruttano sopra il tricolore”? Certo, un po’ lungo come motto.

Visto il ponte primaverile, mi sembrava più che giusto far degustare al Santo il profumo stagionale: a maggior ragione, poi, se alla base della sua essenza c’è mister €uro. Eh!

Mi chiedevo

23Apr08

Siccome pope Ratzinger va gironzolando aggratis con la nostra compagnia di bandiera, non sarebbe il caso che i debiti della medesima venissero accollati pure… … No? Che dite? O magari se li accollasse il sior Silvio, che qualche settimana fa “gallettava” promettendo cordate di quattrini… Non vorrete mica lasciargli prosciugare tutto il tesoretto? Ooh, non fate i fessi pure stavolta!

Si può vivere senza blog? Qualcuno dice di sì, altri dicono di no…

Appena possibile mi rifaccio vivo. Bye bye!

Ritinteggiamo

16Apr08

Voglio convincermi del fatto che la semplificazione politica in atto non possa che far bene a questo fottuto paese. Voglio convincermi del fatto che la strada del cd. “governo ombra” intrapresa da Veltroni sia poi quella giusta per poter emanare, senza intralci e in tempi brevi, tutti quei provvedimenti necessari per il bene della collettività. Non ho mai amato quel “muro contro muro” a cui si ispirava da tempo il nostro Parlamento: credo che un paese come questo abbia bisogno, fortemente, di un Parlamento che legiferi, e lo faccia bene. Le forze politiche elette dovranno lavorare - come accade nelle più grandi democrazie occidentali - all’unisono, per il bene della collettività tutta, nessuno escluso. Gli eletti stanno lì - con tutti i privilegi che ne conseguono - per risolvere i problemi di tutti, di certo non per fare a cazzotti e consumare mortadella avariata alla faccia degli elettori di Tizio o di Sempronio.

Il paese chiedeva a gran voce un Parlamento meno macchinoso, meno litigioso: forse è stato ascoltato. Allo stesso modo, lo stesso paese, manifesta le stesse richieste per gli apparati amministrativi. Detenere, contestualmente, un Parlamento snello e dei consigli comunali e regionali, di contro, macchinosi e litigiosi - lasciatemelo dire - è un autentico paradosso. Le nostre città (non tutte) sono amministrate malissimo: dentro le amministrazioni comunali si lavora solo ed esclusivamente per mantenere e preservare il proprio elettorato: e questo è un male.

I romani, ad esempio, da tempo vogliono una città più vivibile, più sicura, con più parcheggi e traffico disciplinato. Richieste totalmente respinte. Roma è ormai diventata un città selvaggia: trovarsi di fronte una donna (rom) che, per strada, si alza il vestito per pisciare su una grata, vi assicuro che non è bello a vedersi. Incredulo, ho assistito a quest’atto, come dire, “liberatorio”. La questione Rom - ricredendomi su quanto scritto e detto in passato - esiste e come, e va risolta.

Basta con questi inutili ideologismi, non servono: gli italiani ne hanno le palle piene delle solite lotte intestine tra comunisti (presunti garantisti) e fascisti (presunti intolleranti). Bisogna ritinteggiare totalmente questo paese, possibilmente con pochissimi colori. Due partiti son pochi, quattro son troppi: è questo il motto. Chi amministra male torna a casa: e il politico sa bene di essere un “dipendente” a tempo determinato, un precario. Ricordiamocelo pure noi di tanto in tanto. Respingiamo le avance preelettorali, non lasciamoci sedurre dalle false apparenze, respingiamo i soliti giochetti, tutti tesi ad inculcare pregiudizi e ideologismi fasulli, superati dal tempo e dalla storia. Cazzu cazzu!

[...]

16Apr08

Starò poco sul blog da qui in avanti, e perciò, onde evitare qualche grana, i commenti verranno moderati.

Dico

15Apr08

Non è ancora nato il governo Berlusconi e l’aria è di già cambiata. Stamani a Roma, credetemi, non c’erano più rumeni; e quelli ch’erano in giro tenevano un cartello al collo con su scritto: “non siamo rumeni“. Neri? Nemmeno l’ombra: avevano da tempo prenotato visita dallo stesso chirurgo plastico di Michael Jackson. I cantieri sull’A3, pensate un po’, si sono riaperti da soli. I consumi sono in netta risalita: si respira ottimismo in giro. Comunque, per una scheda più dettagliata dei primi successi di Silvio vi consiglio di seguire “Studio Aperto”.

Ad ogni modo, confesso di essere relativamente felice per questa cd. semplificazione della politica: gli interpreti di questa nuovo Parlamento rappresentano, tuttavia, l’unica nota dolente.

Ha vinto il Berlusca. E ora? Saranno cinque anni di informazione ritoccata? Cinque anni di leggi ad Silvium? Di foto di gruppo e di tavolate in quel di Mosca? Che fine farà l’extragettito fiscale?  E’ in buone mani?  Le mafie, continueranno indisturbate ad esercitare la loro tirannia? Il Milan acquisterà Ronaldinho? La Santanché, alla fine, la darà?

Bè - se ho ben capito - sarà Ilary ad imbracciare per prima i fucili!

Aridaje!

11Apr08

Ad un vecchio post, una sottospecie di prete commenta:

Non sai quello che dici!! Sei portavoce di satana….
La Madonna è rimasta incinta per opera dello Spirito di Dio e basta!! E’ quello che credo.. non voglio importelo.. ma tu non impormi il contrario!!!!
Se non Credi in Dio , allora lascialo perdere, non te ne interessare , lascia perdere , Gesù ,Dio o la Madonna .. Lasciali stare visto che non t’interessano…..
Segui la tua amata scienza e poi quando morirai sarà lei a salvarti.. o Forse scompaiamo nel Nulla secondo te ? Ah dimenticavo che credo anche nell’aldilà.– sono un pazzo?
Si .. lo sarò ma almeno io ho una speranza e non solo.. Ho la certezza che Dio esiste e che esiste l’aldilà.. NOn voglio imporlo a nessuno
“.

Punto primo: se non credo in Dio non vedo perché dovrei credere in satana. Dio e satana, dico, sono due facce di una stessa medaglia: entrambi - bada bene - rappresentano, per voi, degli ossessi (perdoni la franchezza). Lei è ossessionato dal nulla, mi creda: si curi! Ad ogni modo non sarò, di certo, io il portavoce della figura di satana, semmai lo sarà la chiesa, che sovente la evoca usandola poi come specchietto per allodole.

Punto secondo: affermare che “la madonna è rimasta incinta dallo spirito santo” è una idiozia immensa. Per il resto, non impongo nessuna idea io, piuttosto lei che è venuto qui, violando il mio domicilio, a tentar di imporre la sua idea. Se la tenga per lei, e si levi dai coglioni!

Punto terzo: creda pure nell’aldilà, a me piace credere nell’aldiquà. Come? “ha la certezza che dio esiste”? Non mi dica che si è fatto fotografare con lei… Sarebbe stupefacente!

Punto finale: lei usa troppo la locuzione “non voglio imporlo a nessuno”: non se ne accorge, ma le assicuro che nel suo commento c’ha provato più volte.

Il 13 e il 14 Aprile me ne starò alla larga dai seggi elettorali: non eserciterò quel pseudo-diritto civico. Forse in futuro tornerò a riesercitarlo, a patto però che mi si presenterà davanti uno Stato libero, libero cioè dall’occupazione della tirannia mafiosa e dell’ottusaggine religiosa. Quel giorno (che non giungerà mai…), forse, potrò riavvertire il senso di appartenza a codesta nazione. Dovrà essere una nuova nazione, di certo un territorio dove potranno trovare eguale tutela sia la ricca imprenditoria del nord, che la povera imprenditoria del sud. Non si può più assistere allo svuotamento di queste aree, non si può più consentire la mobilitazione fisica verso il ricco nord di gente alla ricerca di un futuro migliore: come se il tempo si fosse fermato al periodo post-bellico. Se si permette questo, da decenni, vuol dire che a qualcuno fa comodo, molto comodo: superfluo ribadirne i potenziali benefattori. E’ in atto, ormai da troppo tempo, un circolo vizioso, la cui unica via di fuga è il ricambio generazionale di questa vecchia classe politica. Ma il “porcellum” non lo permette! E quindi? Niente, me ne starò a casa.
Certo, consegnare le chiavi del paese alla banda Bossi-Berlusconi rappresenterà un suicidio sociale, e non solo per quella parte di popolazione che attende impietosamente il momento del rilancio economico. Per quest’ultima, in particolare, il PDL - lo si sappia - non può atteggiarsi in alcun modo a garante per lo sviluppo economico-culturale. La ragione risiede in un dato, inoppugnabile: il benessere del mezzogiorno non può non passare per la lotta alla tirannia delle mafie; e detto fra noi: è utopia pura credere che un ministero così importante, come quello degli interni, diretto da Berlusconi e dal suo braccio destro Dell’Utri, possa riuscire in quell’opera. Quella parte d’Italia ovviamente è libera di scegliere: ma tra un “meno tasse per tutti” ed un “meno mafie per tutti”, sarà facile capire quale sarà lo slogan più gettonato. Berlusconi poi - si sa - è un abile incantatore di serpenti.
Ma nonostante tutto, il sottoscritto, dai seggi, se ne starà alla larga!

Che charme!

10Apr08

«Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do…».
Daniela Santadeché

Stamani, in edicola, mi è balzato agli occhi un annuncio per un concorso pubblico: “500 giovani in Magistratura“. Stavo per farci un pensierino, poi, però mi son ricordato dell’esame di sanità mentale e ho lasciato perdere. Detto fra noi: non l’avrei mai superato!

A proposito di

08Apr08

Berlusconi e Fini hanno deciso di mettere come capolista al Senato un magistrato: Nitto Palma. Peccato che nella stessa lista al numero 10 (per il Senato) compare Francesco Iona cugino primo del boss Guirino Iona.
Al numero 17 della lista del Pdl alla Camera c’è un’altra vecchia conoscenza della Commissione parlamentare antimafia: Gaetano Rao, nipote di don Peppino Pesce vecchio boss della potentissima cosca di Rosario. E al numero 19 della stessa lista un altro nome assai noto alle cronache: Pasquale Scaramuzzino, sindaco di Lamezia Terme, comune sciolto per infiltrazioni mafiose
.

da Repubblica.it

E’ una campagna elettorale strana questa, sicuramente diversa dalle sue precedenti: anni addietro, di questi tempi, uscivi di casa e ad ogni angolo della città ti veniva offerta un’occasione per ridere. Era bella la città tappezzata di slogan altamente invitanti, del tipo “meno tasse per tutti“, con il sior Silvio impresso di fianco, rifatto all’occorrenza con photoshop, e con tanto di sorrisone stampato sulle labbra. Bei tempi!
Oggi, invece, la faccia di Silvio non c’è più. Sui suoi cartelloni propagandistici compare soltanto un misero slogan: “Rialzati Italia”. Ci hanno provato in tanti (addirittura Bertinotti), ma nessuno purtroppo è riuscito a sostituirlo degnamente. Che tristezza! “Riappari Silvio”, su! Arifacce ride!



 

Maggio 2008
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